numbers of unexplained die-off: 3 miliondi birds, nearly a million marine species, the phenomenon also affects Italy and now there are no explanations. Experts are working but it's hard to think of a single cause that unites so many different species and territories, if not something that has been raised several times by many people: the reversal of the polarity of the Earth. E 'possible to relate recent events to a change of the magnetic equilibrium of our world? We tried to find out.
starting from an almost certain. The last pole reversal occurred about 780,000 years ago. Over the past one hundred years the north magnetic pole has moved 1100 km every year (since 1970) the displacement is about 40 km in the last 400 years the intensity of magnetism has decreased by 10%. Close or not, will sooner or later the time at which the magnetic reversal will occur, and then what are the possible consequences? Surely this will affect especially the animals, because animals use the earth's magnetism to navigate, putting at risk the migration for the birds for example, but also other animals have problems like the inhabitants of the seas (and beluga whales).
why the latest facts suggest at least puzzled, because the species involved are exactly the ones listed above. It does not appear that there are such die-offs di cani, gatti o altri animali, per intenderci.
Ma non sarebbero solo gli animali ad avere problemi. Durante le fasi di transizione della polarità ci potrebbero essere problemi per i satelliti artificiali e di conseguenza difficoltà in tutta quella serie di situazioni della nostra vita che oramai sono governate dai satelliti messi in orbita geostazionaria dall’uomo sopra la Terra (ad esempio il sistema delle comunicazioni potrebbe essere messo in grossa crisi). Si potrebbero avere delle problematiche anche per il nostro organismo: tante funzioni fisiologiche sono, se non regolate del tutto, almeno sotto l’influenza del campo magnetico terrestre. Da uno studio dell’Unione europea di geoscienze, i problemi di salute legati al campo geomagnetico interessano il 10-15% della popolazione del pianeta. Per esempio il ritmo circadiano che induce la liberazione di un ormone importantissimo per mantenere intatto il ritmo sonno-veglia, cioè la melatonina, si potrebbe alterare, provocando insonnia e un aumento dei fenomeni depressivi. Tutto quanto abbiamo descritto potrebbe però non verificarsi affatto, infatti se l’inversione polare avvenisse lentamente sia gli animali che l’uomo riuscirebbero ad adattarsi. Ed ecco il punto: l'inversione dei poli sicuramente avverrà, ma in quanto tempo? La differenza sta tutta qui.
Gary Glatzmaier, docente di Scienze della Terra all’Università della California di Santa Cruz, pensa che non ci sarebbero significant consequences and ttuto avennisse slowly: "The reversal takes a few thousand years to be accomplished. And when this happens, the Earth does not stay all discovery. Simply put, the magnetic lines of force near the surface of the Earth are intertwined and become more complicated. A south magnetic pole could occur in Africa, for instance, or a north pole in Tahiti. Strange, indeed. But the magnetic field is always present and never ceases to protect us from cosmic radiation and solar storms. "
And if all this happen quickly? the picture changes. Geologists who study the Earth's past have found that changes in climate are almost always coinciso con cambiamenti nel campo magnetico del nostro pianeta. Che rapporto ci sia fra i due fenomeni non è chiaro; ma c'é chi avanza l'ipotesi che l'estinzione improvvisa di intere specie viventi verificatesi più volte nel passato, sia da far coincidere con le brusche alterazioni del campo magnetico. Che queste alterazioni si siano verificate, è ormai provato.
Un nuovo rovesciamento improvviso provocherebbe forti terremoti lungo le faglie della crosta terrestre, e gigantesche ondate di marea, generate da movimenti dei fondali oceanici. Si delineerebbe uno scenario di isole inghiottite dai flutti, coste spazzate dalle onde, porzioni di continenti sommerse, mentre parte dei fondali potrebbe invece emergere alla luce. Una prospettiva da diluvio universale.
Se l'asse della Terra dovesse ribaltarsi completamente, tutto il pianeta sarebbe squassato da uragani e onde di marea. Ci sono indizi che conforterebbero questa teoria. I grandi depositi di carbone in Inghilterra indicano che un tempo quelle regioni dovevano avere clima tropicale, con grandi foreste e paludi. Anche vaste aree del Nord America erano analogamente ricoperte da foreste pluviali. Per contrasto, l'Australia occidentale e l'Africa meridionale erano sepolte sotto una coltre di ghiaccio.
Ecco dunque che questa moria di animali, per ora non ci deve allarmare
Fonte: www.ufoonline.it
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